Notiziario Miss Padania

DA DOMANI A DOMENICA in ritiro A MONTECAMPIONE
Miss Padania, avanti tutte
Dj Ringo condurrà la prefinale su Rete 4. Zanello e Minini: ottima promozione del territorio

 

rosanna scardi


Montecampione - Miss per tutti i gusti, ma anche culturalmente preparate, capaci di cucinare e di superare difficili prove fisiche. Sono le concorrenti che parteciperanno alla prefinale del concorso Miss Padania, giunto alla nona edizione, in programma da domani a domenica a Montecampione, nel Bresciano. L’evento sarà trasmesso in seconda serata su Rete 4, prima della finalissima in programma il 19 maggio al Pala Sharp (ex Mazda Palace) di Milano.
Le ragazze, oltre 150, non saranno, infatti, delle belle statuine, ma le vedremo impegnate in prove a squadre: sportive (snow triathlon, gara di ciaspole, tiro alla fune, strà balun), nella maratona di cucina, in una prova di recitazione con la Compagnia teatrale “I Legnanesi” e nell’immancabile prova di cultura.
«Questo concorso è la vetrina per eccellenza delle bellezze del Nord – commenta Massimo Zanello, assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia -. Una manifestazione a cui partecipo sempre con grande entusiasmo perché vi riconosco l’obiettivo non banale di legare l’estetica ai valori e alle culture del territorio. Miss Padania è l’espressione di una bellezza che si alimenta a partire dalle radici saldamente immerse nelle nostre terre e da assessore alle Culture non posso che apprezzare ogni iniziativa mirata alla promozione del territorio, a cominciare dalla bellezza delle ragazze che lo abitano».
Zanello partecipa in veste di giurato, come Riccardo Minini, assessore al Turismo della Provincia di Brescia che aggiunge: «Miss Padania è soprattutto un evento mediatico molto sentito, perciò importante per il rilancio del territorio, in questo caso la Valcamonica».
Autore della trasmissione che andrà in onda su Rete 4 è Alvise Borghi, conosciuto dal pubblico televisivo come il preparatissimo signore che scioglie dubbi ed emette sentenze ogni volta in cui Gerry Scotti o Mike Bongiorno lo chiamano in causa, che anticipa: «La prefinale che vedrete in tv sarà un diario di questi tre giorni dove si mettono in luce l’abilità, la capacità di relazione e la cultura territoriale delle miss. Emergerà il ritratto di un concorso anomalo, basato sulla gioia e sul divertimento di stare insieme, dove lo spirito di amicizia prevale sulla competizione». Abituato a lavorare con i re dei quiz, Borghi si trova a suo agio anche con le miss: «Sono ragazze intelligenti, contemporanee, che rispecchiano il loro tempo e non hanno grilli per la testa - dice -. Spesso hanno alle spalle un lavoro, una carriera, degli studi, e il loro scopo è farsi un’esperienza».
Per il terzo anno consecutivo, il conduttore della prefinale e della finale sarà Ringo che arricchisce la manifestazione di allegria con la sua innata simpatia e verve da disc jockey. «Sarei un bugiardo se non dicessi che mi piace stare in mezzo a così tante belle ragazze. Spero solo che la rete non mi lasci solo per la finale. Una bella coppia di conduttori sarebbe il massimo, poi di solito non sono geloso... », racconta. Il dj è anche un appassionato del concorso: «Mi piace Miss Padania per “l’obbligatorietà” del regolamento, che impone alle ragazze una conoscenza della propria terra, una cultura e anche il saper cucinare i piatti della tradizione - svela -. È giusto che oltre a essere belle, sappiano la loro storia». E lancia una proposta: «Sono un po’ dispiaciuto che un concorso simile non esista in tutte le regioni. Penso a una finalona con tutte le bellezze del territorio... Sarebbe straordinaria», dichiara. Compagno di donne stupende, dalla showgirl Elenoire Casalegno alla star della pallavolo Francesca Piccinini («La prova che come intenditore me la cavo!», specifica), ha un suo ideale di miss ben preciso: «Primo, vorrei che la vincitrice fosse una sportiva - ammette Dj Ringo -. L’educazione fisica è basilare e agli occhi dell’uomo un bel corpo tonico non può che far acquistare punti; poi mi piacciono le ragazze con interessi, che hanno un loro mondo da farti esplorare; terzo, e qui mi scuso se cado nel maschilismo, adoro le donne che sanno cucinare!». «Ma - assicura - non favorirò nessuna. Mi metterò in disparte, non darò confidenza né parlerò più di trenta secondi con ciascuna miss».
Le ragazze saranno divise in squadre capeggiate da un capitano, rigorosamente di sesso maschile, che sarà un tronista o corteggiatore che viene direttamente da Uomini e donne. Le prove saranno supervisionate da una giuria che decreterà nel corso del weekend le 48 meritevoli di partecipare alla finalissima. La valutazione di ciascuna candidata prescinderà dall’esito delle performance per tenere conto di personalità, simpatia, impegno, capacità di relazionarsi con le altre ragazze, i capisquadra e lo staff. Non varrà, quindi, la meritocrazia: la gara sarà un pretesto. Un modo per le concorrenti di mettersi in gioco. Le ragazze saranno osservate in ogni momento della giornata e in ogni situazione, dalla singola prova ai momenti di relax.
Le miss dovranno convincere i giurati, ovvero, oltre agli assessori Zanello e Minini, Emilio Fede, Milo Infante, Edoardo Raspelli, l’apneista Gianluca Genoni, Omar Pedrini, il Presidente di Montecampione, Fabio Bianchi, Anna Bonansea, Miss Padania 2006, e Laura Albertin, Miss Padania 2005, nonché concorrente della Pupa e il secchione.
«L’anno scorso a Courmayeur ho passato tre giorni divertenti in piena atmosfera da concorso di bellezza e con un clima goliardico perché le ragazze, provenienti da varie regioni, si sono trovate alle prese con climbing, tiro alla fune, caccia al tesoro», ricorda il critico gastronomico e conduttore di Melaverde su Rete 4. «Mi sono anche trovato d’accordo con gli altri giurati sulla ragazza che ha conquistato il titolo - precisa -. E devo dire che almeno una quindicina erano di alto livello, vale a dire, oltre che belle, spiritose, estroverse, che sanno parlare e... tacere al momento giusto».
Ma qual è la miss ideale di Raspelli? «Deve essere bella, con un bel viso espressivo, poi guardo le mani e il resto si può immaginare - confessa -. Ma vorrei che fosse anche spigliata, spontanea e dotata di cultura gastronomica, le stesse doti che si richiedono ai casting di Melaverde».
Il conduttore sa già come mettere alla prova le miss: «Chiedendo cos’è il Prosciutto di Parma e quali sono gli ingredienti della cassoeula, piatto lombardo per eccellenza, del fritto misto alla piemontese o della salsiccia di Bra - afferma -. Insomma, anche quest’anno non voglio certo sapere chi ha vinto il Leone d’oro a Cannes, ma farò la carogna su temi alimentari, di nutrizione e calorie. Dunque, ragazze preparatevi, sarò spietato... ».
La preparazione è d’obbligo anche perché, come sottolinea Zanello: «La manifestazione è anche un ottimo trampolino mediatico, dal momento che molte delle ragazze passate in passerella in questi anni hanno oggi contratti televisivi». Gli fa eco Borghi che conclude: «Miss Padania non abbandona mai le sue finaliste, ma assicura loro un futuro».

[Data pubblicazione: 15/03/2007]